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Dice di lui Corrado Barbieri:

Sedersi a guardare un’opera di Gianluca, una delle sue onde, equivale a mettersi da solo sul bagnasciuga e ammirare il mare dal vero. Non un mare placido fermo che naturalmente trasfonde serenità, ma un mare agitato, mosso che pur quieta. Questo continuo movimento, pur nella sua complessità a volte ferocia, sicuramente prepotenza e potenza, rilassa, suscita un senso di libertà e serenità, è un modo per rilassarsi e farsi trasportare dal rumore delle onde in un mondo di pace e calma noncuranti del pericolo che un’onda può provocare, forse perché siamo spettatori, protetti dalla nostra lontananza che ci preserva dal pericolo.
È un mare in continuo mutamento il suo, fermato nell’istante in cui l’onda si abbatte sugli scogli o sulla riva dopo una corsa fatta su lunghe distanze. La sua Onda è ripresa nel momento ultimo, quando alzandosi dal pelo del mare, sembra prendere una forte rincorsa, raccogliere la massima forza per frangersi il più potentemente possibile… Come l’uomo raccoglie il fiato, inspira dal profondo per caricare al pieno i polmoni per poi espirare con un potente soffio. Un canto del cigno, un ultimo disperato sfoggio dell’energia che porta con sé consapevole che quanto compie l’atto ultimo della sua esistenza…
Guardando la superficie del mare puoi vedere le onde che salgono e scendono. Le puoi descrivere con aggettivi: alta o bassa, grande o piccola, più o meno vigorosa, più o meno bella. Puoi descrivere un’onda in termini di inizio e di fine, di nascita e di morte.
Ma perché l’onda, perché una simile attrazione per questo evento naturale ma fantastico: l’acqua, un liquido di per sé pacifico silenzioso calmo ma che, a causa di semplici variazioni naturali, maree, correnti, venti, viene perturbato inducendo in esso spettacolari rappresentazioni… Le onde…
Non chiedo mai ad un artista perché dipinge una o l’altra cosa. Un artista infatti è trascrittore di emozioni l’artista non fa scelte ma permette che le emozioni si impadroniscano di lui: l’artista si limita quindi a rappresentare queste Sensazioni che gli scaturiscono dal soggetto che gli si para davanti, e se l’onda è l’elemento che in Gianluca suscita l’emozione a me basta per definire il pittore artista. Le onde del resto suscitano emozioni, il mare è emozione, simbolo di infinito, dello spazio incontaminato. Per gli antichi era il simbolo del fascino dell’ignoto da cui scaturiva il desiderio continuo di domarlo cavalcarlo e superarlo, alla ricerca dell’Oltre per conoscere la sua fine, cosa si celava al suo termine. È questa continua ricerca che ha permesso di conoscere nuove terre nuove genti nuove esperienze…. Ma il mare è fatica, è paura, nasconde insidie: Ulisse, esperto marinaio, si trova fra mille insidie, pericoli proprio perché il mare è sempre in continuo movimento, mai monotono, e ha sempre qualcosa di nuovo da offrirci. LE ONDE.

Quante marine sono state rappresentate, mai placide e calme ma sempre burrascose se prendiamo una fra tutte le opere che rappresentano onde, il pensiero ci porta a quella grande onda di Kangawa dipinta da Hokusai. I critici d’arte descrivono questa come “l'immagine iconica della moderna contrapposizione tra forza della natura e fragilità dell'uomo”
Ma come nella grande onda, grande scheletro bianco con le terminazioni che sembrano artigli di una mano, anche nelle opere di Gianluca appaiono forme nascoste che solo allo spettatore attento appaiono magari nascoste tra la superficie dell’acqua nella fitta trama della spuma calma o nella spuma della grande onda. Piccole gocce riprese uguali nelle onde grandi e nelle piccole come una rappresentazione dell’infinito.
E per rappresentare il mare e l’infinito i colori sono le cromie che a questo appartengono: il blu, e il verde. Entrambe i colori sono simbolo di armonia ed equilibrio, nonché di calma, un colore che ha la facoltà di rilassare portando equilibrio nella sfera emotiva. Il blu è il colore del cielo, del mare, dell’infinito spazio del silenzio, della calma, della tranquillità.
Una collezione quindi da ammirare in pace, in silenzio, lasciandosi cullare dalle onde del mare. Corrado



Alcuni suoi quadri fanno parte di collezioni private in Italia, America, Giappone, Canada, Finlandia, Inghilterra, Irlanda, Sud Africa, Australia, Emirati Arabi ed Hong Kong.



".....Svito il tappo dell'olio di lino che ho appena comprato nella vecchia bottega d'arte e il profumo che accompagna le mie sedute di pittura si diffonde nella stanza. Verso anche un p di trementina in un'altra ancillare e il forte odore che tutti i pittori conoscono si mischia col pi gradevole profumo dell'olio di lino.

Dalla cassetta tolgo i miei pennelli, le spatole e i tubetti di colore ad olio. La tavolozza attende a fianco del cavalletto dove la tela immacolata gi pronta.

Comincio a mescolare i colori ed un'ampia gamma di gradienti di colore appare sulla tavolozza, impugno i pennelli e cerco di trasferire sulla tela ci che la mia mente vede, l'occhio solo una parte del processo, la mente che elabora e traduce ci che ho davanti a me, la mia mano stende i colori cercando di catturare le emozioni sulla tela.

Alla fine, quando stendo l'ultima pennellata, mi sposto dal calletto e mi rilasso dopo la concentrazione della fase pittorica; tolgo la tela dal cavalletto e lo appendo ad asciugare. E' ora di andare a letto, tardi e sono stanco ma la mente libera dai pensieri che le convulse giornate lavorative ci impongono, la pittura anche evasione ......"



Gianluca.



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